di Davide Simone

opuscolo-kglf-u1090766550048sqg-1024x576lastampa-itIl nuovo manifesto della campagna “Fertility Day” contiene nei confronti degli extracomunitari, per chi la voglia vedere, la stessa banalizzazione messa in atto da Charlie Hebdo ai danni degli italiani nella seconda vignetta sul sisma del 24 agosto (la prima andrà archiviata come bullismo giornalistico, senza nessuna velleità di scavo concettuale).
Tuttavia, se una parte della sinistra si sta indignando, oggi, per il manifesto del Ministero della Salute, ieri ha preso le difese della satira del giornalino d’oltralpe.
Le cause di una simile asimmetria etica e morale sono di tipo ideologico, culturale e storico; nel primo caso, abbiamo un’ostilità verso il sentimento nazionale dovuta ad un’ interpretazione falsata dell’internazionalismo marxiano ed al tabù fascista, mentre nel secondo, la Francia emerge, nell’immaginario della sinistra, come punto di riferimento, in ragione di eventi quali il 14 Luglio, la Comune (anch’essi filtrati dalla lente, distorsiva, dell’ideologia) e delle politiche di favore accordate da Parigi all’eversione rossa dopo l’elezione del socialista-nazionalista François Mitterrand.
Per concludere, un attacco esterno ai propri connazionali ed al proprio Paese non viene considerato grave, perché è la difesa degli stessi ad essere reputata, “stricto sensu”, sbagliata.

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